Un sacco di libri: Arnaldo Forni
Alla Biblioteca dell’Archiginnasio, piazza Galvani 1, Bologna dal 16 aprile al 9 giugno 2012 si svolgerà la mostra “Un sacco di libri. Arnaldo Forni (1912-1983) libraio, antiquario, editore“, in cui si ripercorre la storia dell’editore attraverso immagini, fotografie, cataloghi ecc.
Un omaggio al fondatore di una delle case editrici più importanti, che da umile venditore di libri sotto i portici di Bologna diventa prima libraio e proprietario di librerie antiquarie e quindi editore, ma di un’editoria particolare che si occupa della pubblicazione di copie anastatiche, un mercato parallelo a quello antiquario che gli fa intuire l’interesse per la ristampa di opere antiche o moderne ormai introvabili.
Nel 1973 la Arnaldo Forni Editore diventa una delle più importanti case editrici di anastatiche del mondo e nel 1983, anno della sua morte è la quarta per numero di titoli.
Biblioteca dell’Archiginnasio, piazza Galvani 1, Bologna
orario: lunedi-venerdi 9-19; sabato 9-14. Chiuso domenica e festivi
Ingresso libero
tel.051 276811
email: archiginnasio@comune.bologna.it
Il falso originale
In occasione della mostra dedicata ad Arnaldo Forni, libraio, antiquario e editore che ebbe l’intuito e il merito di pubblicare copie anastatiche di opere originali difficilmente reperibili,riportiamo l’articolo di Francesco Rapazzini tratto dal numero 6 di Charta
Il falso originale di Francesco Rapazzini
C’è il vero e il falso. E c’è la copia anastatica. E’ questa, per semplificare, una specie di fotografia dall’originale: si sceglie un libro antico, ormai introvabile, lo si riprende tale e quale fu stampato e lo si edita. Semplice, no? Ebbene, per ottenere un buon risultato ci si sono provati in tanti. Pochi, pochissimi ci sono riusciti. E’ da un trentennio circa, che i mezzi tecnici dell’editoria hanno permesso agli amanti dei libri e agli studiosi di accedere a quei testi, rari e antichi, che per la loro unicità, l’elevato costo, o la presenza in biblioteche lontanissime e quindi irraggiungibili, erano fuori dalla loro portata. Nessun campo dello scibile è stato dimenticato da chi si occupa di anastatica: dal settore storico all’artistico, dall’araldico a quello filosofico, folcloristico, numismatico, botanico, grammaticale e linguistico, gastronomico. Ce ne siamo dimenticati alcuni?









