Consuete fragranze
La grafica semplice, quasi elementare, delle etichette anni Trenta per profumeria (quella non di alta gamma fatta di brillantine, acqua di colonia, acetone per le lo smalto delle unghie), provenienti da un album di Ettore Sobrero (Milano), dischiudono le porte della fantasia popolare al sogno, all’esotico, al romantico, grazie all’allusione a nomi e immagini (dai successi cinematografici come “Via col vento”, alle belle abissine, alle regine di cuori, oltre alle classiche essenze di fiori profumati) presi dall’immaginario collettivo dell’epoca.
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