Il restauro delle legature coeve dal fondo camaldolese della Rilliana

 

 

Salviamo una Biblioteca è il nuovo progetto che la nostra casa editrice propone a tutti gli interessati. Si tratta ancora una volta di salvare e di recuperare i testi appartenenti agli scaffali di una intera biblioteca scelta tra quelle che ne fanno richiesta.

Riportiamo qui un brano tratto dal numero 119 di Charta, scritto da Alessandro Scarsella, che ci dà notizie sulla Biblioteca Rilliana di Poppi e sul fondo camaldolese che è in procinto di essere restaurato.

 

Il Millenario della fondazione dell’eremo di Camaldoli sarà celebrato nel corso del 2012 con manifestazioni culturali e di ricerca di assoluta eccellenza. Culminando nei due convegni internazionali di studi storici 31 maggio-2 giugno 2012 : “Camaldoli e l’Ordine Camaldolese dalle origini alla fine del XV secolo” e 30 maggio – 1 giugno 2013: “Camaldoli e l’Ordine Camaldolese dal XVI al XX secolo”, l’inziativa toccherà le sedi di Firenze, Venezia, Roma, Ravenna ma anche Fabriano, Arezzo, Sansepolcro e Poppi, lungo la Via Sancti Romualdi e sul percorso della spiritualità e della tradizione camaldolese, irradiatasi dall’inizio dell’anno 1000 lasciando il segno luoghi di culto venerabili e in raccolte librarie sparse nei territori toccati dalla “piccola regola di San Romualdo”.

Su antico cammino appenninico che collegava le Romagne e il Casentino, uno sparuto nucleo di monaci benedettini si insediò nel «Campo di Maldolo», da cui Camaldoli, occupando un’area boschiva concessa dal vescovo aretino Teodaldo. Accanto all’eremo sorse a Fonte Buona il cenobio, destinato alla vita comunitaria, all’accoglienza e allo studio. La storia della congregazione sarà ben presto contraddistinta dalla presenza dei maldolesi nel dibattito teologico, flilosofico e scientifico e dalla correlativa centralità della scrittura, del libro, delle altra forme di trasmissione del sapere (vedi il Mappamondo di fra’ Mauro a San Michele di Murano).

Anche “Charta” della casa editrice Nova Charta sarà presente e darà il suo contributo a questa mozione di gratitudine, con il suo brand di promozione e valorizzazione “Salviamo una Biblioteca”. Circa cento incunaboli e postincunaboli di provenienza camaldolese custoditi presso la Biblioteca Comunale “Rilliana” di Poppi saranno affidati al laboratorio di restauro del monastero di Santa Maria di Rosano (Pontassieve), in accordo con l’Ufficio Beni librari della Regione Toscana. Si attirerà in particolare l’attenzione su legature originali del XV e XVI secolo (fino al 1520). Si ringrazia il direttore Alessandro Brezzi per la segnalazione importante e per aver suggerito, con riferimento all’attuale stato di conservazione degli esemplari del fondo camaldolese, un tipo di in intervento non invasivo, interessato alla restituzione o ripristino di assi staccate e/o spezzate. Il monitoraggio e diagnostica del materiale, saranno altresì finalizzato alla progettazione e realizzazione di scatole protettive in materiale antiacido. L’intrapresa intende proporsi quale progetto pilota per analoghi compiti in funzione conservativa che abbiano come oggetto le legature monastiche.

Per informazioni charta@novacharta.it (tel. 041.5211204)

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