1915-2015 cento anni dalla Grande Guerra

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In occasione del centenario della Grande guerra, la casa editrice NovaCharta ripropone nella collana “Cimelia” il  corpus di lettere e cartoline – 189 distribuite in 15 mesi di guerra, tra cui tre di istruzione in territorio dichiarato “zona di guerra” – scritte da Agostino Tonetto durante i mesi dal 16 luglio 1916 – data in cui arriva al reggimento di destinazione – si chiude addì 25 ottobre 1917 – data presunta della morte in piena 12a battaglia dell’Isonzo. I resti  non furono mai ritrovati. La prima lettera porta la stessa data del suo arrivo al reggimento, l’ultima quella del 22 ottobre 1917.

Il volume riporta l’intera corrispondenza inviata da Agostino alla moglie Cecilia a Cavallino Tre Porti. Gli originali, tuttora conservati dagli eredi di Cecilia, si trovano in buono stato di conservazione e hanno permesso la trascrizione integrale del testo e fedele agli originali, salvo alcuni casi di parziale danneggiamento del testo, segnalati nelle lettere interessate.

Il libro prende il titolo dall’incipit di alcune sue lettere Carisima moglie e mantiene nel testo le peculiarità ortografiche così come si presentavano, dal momento che la ricchezza di questo documento umano si esprime in primo luogo nella lingua non convenzionale di Agostino, uomo affettuoso, pacifico e forte: uno di Caporetto, che guardò in faccia la morte senza piangere.

 

Il mito del Paese della Cuccagna

Dal 9 luglio all’11 ottobre 2015 al Castello Sforzesco di Milano il pubblico potrà ammirare la mostra “Il mito del paese di Cuccagna. Immagini a stampa dalla Raccolta Bertarelli”. La mostra curata da Giovanna Mori e Andrea Perin, in collaborazione con Alberto Milano e Claudio Salsi, racconta, attraverso oltre 150 opere databili dal XVI al XX secolo, il mito del Paese di Cuccagna, un luogo immaginario in cui la vita scorre senza doveri e preoccupazioni, fra tavole imbandite e abbondanza di cibi prelibati, in un mondo alla rovescia dove i vizi diventano virtù.

L’opera in esposizione è costituita da immagini che testimoniano la fortuna di tale mito da cui si sviluppa un racconto attraverso immagini a stampa a larga diffusione, accompagnate da preziose e rare grafiche d’arte di autori quali Dürer, Aldegrever, Solis.

Alle opere appartenenti alla Raccolta Bertarelli, si affiancano incisioni provenienti dalla collezione privata di Alberto Milano, storico consulente dell’Istituto e profondo conoscitore della stampa a larga diffusione. A queste stampe si aggiungono volumi di riferimento, conservati in importanti Istituti milanesi, quali l’Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana, la Biblioteca Nazionale Braidense, la Biblioteca Comunale Centrale Palazzo Sormani e APICE (Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale).

Tutte le immagini di questa rara collezione sono contenute nel catalogo dedicato.

 

 

Eleonora Duse nella collezione di Lee Strasberg

La Fondazione Giorgio Cini di Venezia possiede un archivio permanente che rappresenta, ad oggi, la colle­zione più ampia e completa di documenti sulla vita e sull’arte di Eleonora Duse, la grande attrice italiana.

All’interno di questa importante collezione conflui­scono diverse donazioni che, tra gli anni ‘60 e gli anni ‘80 del Novecento, hanno dato vita ad altrettanti fondi d’archivio.

Da qualche giorno nei locali della Fondazione. nella suggestiva stanza di Eleonora Duse a San Giorgio, è stata presentata la nuova collezione che andrà ad arricchire quella già cospicua di origine. Si tratta di una serie di documenti, lettere e autografi dell’attrice raccolti da Lee Strasberg, direttore dal 1901 al 1908, dell’Actors Studio di New York e poi donati alla Fondazione Cini dalla famiglia Alliata che li aveva ereditati da Anna Strasberg, moglie di Lee.

Il corpus occupa le quattro teche centrali: documenti e testimonianze conservate da Strasberg che amò profondamente la Duse perché le sue rappresentazioni teatrali gli cambiarono il modo di concepire il teatro che tramanderà ai suoi allievi dell’Actors Studio.

La mostra è visitabile solo su prenotazione: 041 2710236.

 

Le promocard inedite sull’Expo del 1906

Nei mesi della grande Expo di Milano del 2015, CHARTA rievoca – con una nuova serie inedita di 6 Promocard firmate da Plinio Codognato – la grande Esposizione Internazionale di Milano del 1906, che in occasione dell’apertura del traforo del Sempione celebrò i Trasporti.

Riportiamo un articolo di Enrico Sturani da Charta 140 dedicato al famoso grafico e le immagini delle Promocard. La prima è in allegato al numero 140, le altre a seguire fino al numero 145.

Per avere la collezione completa delle Promocard potete consultare tutte le serie già pubblicate

 

Nato a Verona nel 1878 uscì dalla locale Accademia d’arte a fine secolo; aveva imparato quanto basta per dare una pedata a pennelli e orpelli, ad allegorie e a voluttuose matrone liberty. Passò alla grafica promozionale.

Stando a Verona, sede di una famosa Fiera di cavalli, cominciò di lì: al primo manifesto – e cartolina (1904) – ne seguirono per un quarto di secolo una dozzina d’altri; in nessuna, come cavallerizzi, vediamo Mercurio, ma semplici cavallari; in nessuna piacenti cavallone, ma autentiche, focose giumente.

La sua visione disincantata trovò sfogo sia nello humor dell’esplicita satira che nel “witz”, tra burlesco e caricaturale, dell’immagine pubblicitaria: si pensi alla trovata della “p” elasticamente stirata che divenne il logo stesso della Pirelli. Ma seppe stare all’altezza anche quando i soggetti (come l’aeronautica) richiedevano lo stile ufficiale più allegorico.

 

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Charta 140 è stato pubblicato

Charta 140 è uscito nelle librerie e nel nostro negozio online!

 

Tallone e gli scrittori del Novecento

 

Dal 17 giugno al 30 settembre l’archivio del Novecento dell’Editore Tallone per la prima volta sarà esposto nelle nuove sale Spazio900 della Biblioteca Nazionale in una esposizione dal titolo: I talismani dell’editoria. I Tallone e gli scrittori del ’900.

Alberto Tallone è uno dei più raffinati editori del Novecento, creatore di un’impresa simbolo dello stile italiano che, di fronte a un’editoria di massa, si è affermato nel corso dei decenni per l’eleganza ed essenzialità della veste tipografica, per le tirature limitate, per i testi composti a mano su carte di pregio.

La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, nel quinto centenario della morte di Aldo Manuzio (1515-2015), gli dedica una mostra proponendo per la prima volta al pubblico il tema del rapporto dell’editore con gli scrittori moderni e contemporanei, esponendo autografi, documenti inediti, lettere, bozze di stampa provenienti dal ricchissimo archivio della famiglia Tallone.

 

orario: lunedì-venerdì 10.00-18.00, sabato 10.00-13.00, ingresso gratuito

Inaugurazione: mercoledì 17 giugno, ore 17.00

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