Il numero 134 di Charta

Charta 134 è acquistabile in libreria oppure online

 

Venduto il francobollo unico al mondo

Il 17 giugno la casa d’aste Sotheby’s a New York ha battuto per una cifra da capogiro, l’1 centesimo della Guyana britannica del 1856, francobollo di cui esiste un solo esemplare al mondo e che manca perfino alla collezione della regina d’Inghilterra. Il francobollo è stato venduto a 9,5 milioni di dollari e aggiudicato in appena due minuti, accreditandosi come il più costoso del mondo, battendo il record detenuto dal Tre skilling di Svezia, esemplare del 1855 stampato in giallo invece che in verde. Il nome del collezionista è rimasto anonimo anche se le ipotesi sono delle più varie e plausibili: potrebbe essere il primo ministro degli Emirati Arabi, l’emiro di Dubai Sheik Mohammed bin Rashid Al Maktum, appassionato di francobolli tanto da chiamare The philatelist uno dei purosangue della sua scuderia. O l’americano William Hunt “Bill” Gross, fondatore della Pacific Investment Management, a cui è intitolata una galleria filatelica nello Smithsonian national postal museum di Washington. O magari la presidente della Federal Reserve Janet Yellen, proprietaria insieme al marito George Akerlof, premio Nobel per l’economia, di una collezione di francobolli “per diversificare i suoi investimenti”.

Di speciale l’1 centesimo magenta, oltre alla rarità, ha anche la storia e un pedigree che hanno contribuito ad alimentarne la leggenda nella comunità dei filatelisti del mondo.

 

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La danza macabra della Grande Guerra

Dal 28 giugno al 28 settembre 2014 al Museo della Satira e della Caricatura vi sarà l’esposizione:

LA DANZA MACABRA DELLA GRANDE GUERRA

A cento anni dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale le opere satiriche
dei grandi artisti del tempo raccolte nella Collezione Isolabella

Inaugurazione venerdì 27 giugno, ore 18.30

 

A cento anni esatti dall’attentato di Sarajevo -  il casus belli   che diede formalmente inizio alla prima guerra mondiale -  Il Museo  della Satira e della Caricatura di Forte dei Marmi propone la mostra “La danza macabra della Grande Guerra” (a cura di Cinzia Bibolotti, Franco Calotti e Linda Gorgoni Gufoni), con opere provenienti dalla Collezione di Lodovico Isolabella, sicuramente la più importante al mondo nel suo genere.

La mostra presenta disegni e dipinti originali firmati dai più grandi artisti del tempo, che spesso venivano realizzati per i giornali creati allo scopo di sollevare il morale delle truppe. Molte delle tavole esposte sono tavolo cupe, dove aleggia la morte: di enorme suggestione i capolavori pittorici del celebrato artista Mario Sironi, che pubblicava le sue possenti tavole a colori sul giornale per soldati “Il Montello”. Altro esempio di arte macabro-comica, le rare cartoline dell’incisore e pittore Alberto Martini, dal titolo “Danza macabra europea”.

L’immagine del trionfo della morte non è utilizzata solo da Sironi e Martini, ma pervade tutti i capolavori in mostra, da quelli di Ezio Castellucci a quelli di Carlo Bisi; interessanti sono le tavole originali di Gabriele Galantara, (fondatore del famosissimo giornale satirico “L’Asino”) con le caricature di “Guglielmone” e di “Cecco Beppe” intrise di odio verso la “barbarie teutonica”, nonché quelle  più raffinate e liberty di Antonio Rubino, con i personaggi del Caporale C.Piglio o del soldato tedesco Max Pataten, creati per “La Tradotta”, il più diffuso giornale di trincea.

Saranno esposte anche le vignette fantasmagoriche di Filiberto Scarpelli, disegnate per le copertine della rivista torinese “Numero”; così come le meravigliose tavole di Golia (Eugenio Colmo), ferocemente antigiolittiano e i disegni caricaturali di Cesare Musacchio, reclutato al fronte proprio con l’incarico di disegnare le cronache militari. Straordinari i ritratti caricaturali dei soldati sul Carso di Lorenzo Viani, o la sfacciata e potente caricatura dell’imperatore Francesco Giuseppe di Aroldo Bonzagni, come sono assolutamente interessanti e  inedite  le caricature che il   famoso architetto Gio Ponti, arruolato nel Genio pontieri, realizzava su cartoline postali per gli amici.

Tante anche le curiosità: i rarissimi volantini di Giuseppe Scalarini,  l’unico autore schierato sul fronte anti-interventista, nei quali il conflitto bellico è presentato per quello che era in realtà: un’ulteriore occasione per permettere alla borghesia e ai profittatori di arricchirsi ulteriormente.  Di tutt’altro avviso è il futurista Francesco Cangiullo che, fedele alla linea marinettiana della “guerra sola igiene del mondo” e del “marciare o marcire”, se la prende nel disegno in mostra addirittura con Carlo Carrà, altro autore aderente al movimento futurista, colpevole di essersi in parte pentito dell’interventismo della prima ora.

Pur concentrandosi in misura nettamente maggiore sulla rappresentazione umoristica e satirica della guerra ad opera di artisti italiani, la mostra non trascura l’iconografia austro-tedesca: sono presenti cartine geografiche umoristiche, come quella di Walter Trier, che personifica gli Imperi centrali in soldati gagliardi e vittoriosi, mentre le nazioni avversarie sono simboleggiate da briganti, maiali, scarafaggi ecc.; il manifesto pubblicitario di Eugène Ogé, che nel 1913 ridicolizzava i governanti, ma da segnalare è soprattutto la testimonianza della produzione di quello che probabilmente è il più grande medaglista tedesco del periodo: Karl Goetz. Nelle sue medaglie il nemico è sempre raffigurato con tratti somatici animaleschi, e l’Italia (personificata da Vittorio Emanuele III), traditrice della Triplice Alleanza, è presa a “baionettate” nel posteriore.

 

Museo della Satira e della Caricatura

Foret di Leopoldo 1 – Piazza Garibaldi – Forte dei Marmi

tel. 0584 280262 (Uffici) – 0584 876277 (Museo) museosatira@gmail.com  www.museosatira.it

Promocard della Grande Guerra

In occasione dei cento anni dallo scoppio del primo conflitto mondiale,  dal numero 134 di charta, per sei numeri, in omaggio una Promocard inedita della serie “La Grande Guerra”.

 

La Grande Guerra: cartoline dal Nemico

di Enrico Sturani

 

Nel 1914, allo scoppio di quella che sarà da tutti chiamata la Grande Guerra, la cartolina è in crisi; una crisi di sovrapproduzione dopo l’abbuffata di inizio secolo. La guerra segnerà il suo rilancio, facendo da supporto alla marea di entusiasmo patriottico che tutti travolse: fu una straordinaria fiammata in cui ognuna delle parti esaltò i propri simboli, il proprio valore, le proprie armi. Ognuno era certo di vincere in pochi mesi. Da noi avvenne lo stesso, prima ancora che si fosse abbandonata la neutralità, col profluvio delle cartoline interventiste.

Su entrambi i fronti, si tratta di cartoline di straordinaria qualità: ottimo cartoncino di supporto, ottima qualità di stampa; oltr’alpe anche estrema cura nel design del dorso bicolore. Assai sovente la qualità artistica fu egualmente notevole e lo stile assai elegante e tipico.

Le cartoline italiane e quelle francesi, per lo più irridenti, satiriche e volgarotte sono largamente note; buttiamo un’occhiata oltre il nostro confine settentrionale e orientale: è qui che troviamo alcune delle cartoline che, pur appartenendo al nemico, non possiamo non riconoscere come piccoli capolavori di sintesi e di eleganza grafica.

 

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Nuove Aste su Charta

Dal mondo delle aste arrivano due interessanti notizie che per gli appassionati, i collezionisti e gli estimatori potrebbero essere sicuramente preziose:

 

 

1.La casa d’aste Bloomsbury annuncia il proprio ritorno in Italia a partire dal mese di giugno e propone un calendario di aste di Libri antichi, Grafica, Arte Moderna e Contemporanea e Fotografia.

L’asta inaugurale si terrà il 17 giugno dalle ore 11.00 alla Philobiblon Gallery a Roma in via Antonio Bertolini 45 tel. 06-45444970.

L’esposizione dei lotti si svolgerà a Milano – via Borgonuovo 12 da mercoledì 11 giugno a giovedì 12 giugno ore 11.00-18.00 (selezione di lotti) e a Roma -  via Antonio Bertolini 45 da venerdì 13 giugno a lunedì 16 giugno ore 10.00-19.00.

 

 

 

 

 

2. Apre a Berlino la nuova Casa d’Aste NOSBUSCH & STUCKE e la prima asta di Libri Antichi e di pregio, Fotografia, Grafica decorativa e Stampe si svolgerà il 14 giugno dalle 14.00 alle 18.30.

 

Per informazioni:

Nosbusch & Stucke, Fasanestrasse 28, 10719 Berlino, Germania

tel. 0049 (0)30 88922090

auktion@nosbuesch-stucke.berlin

www.nosbuesch-stucke.berlin

Istocarta: i 50 anni della Fabriano

Quest’anno la Fondazione Gianfranco Fedrigoni, Istituto Europeo di Storia della Carta e delle Scienze Cartarie (ISTOCARTA) di Fabriano (AN), celebra il 50° anniversario dal riconoscimento dell’Archivio Storico delle Cartiere Miliani “di notevole interesse storico”, con il seminario L’Archivio d’Impresa delle Cartiere Miliani: una fonte per la storia della carta che si terrà a Fabriano venerdì 13 giugno 2014 alle ore 17.30 nella Sala Convegni della Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana CARIFAC.

Il riconoscimento fu emesso il 20 luglio 1964 da Elio Lodolini, l’allora soprintendente archivistico per le Marche, poi direttore dell’Archivio di Stato di Roma, dopo un’ispezione da lui condotta. L’Archivio delle Cartiere Milani di Fabriano fu il primo archivio d’impresa a ottenere tale riconoscimento per aver tutelato, come si precisa nella motivazione, i documenti risalenti alla fondazione nel 1782 da parte di Pietro Milani dell’azienda omonima.

 

 

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